Quanto costano le sigarette in Australia oggi?
Negli ultimi anni, il prezzo delle sigarette in Australia è schizzato alle stelle, rendendo il Paese uno dei più cari al mondo per i fumatori. Un pacchetto di Marlboro oggi può costare fino a 35 euro, mentre i marchi più economici partono comunque da circa 30 euro. Questi aumenti non sono improvvisi: dal 2020, ogni primo settembre è entrato in vigore un aggiornamento dei dazi sul tabacco, con l’obiettivo dichiarato del governo di ridurre il consumo.
Se si considera una media di un pacchetto al giorno, un fumatore medio spende ora più di 1.000 euro al mese – una cifra che supera lo stipendio minimo in molte nazioni. Questo ha spinto molti a cercare alternative, come il passaggio ai prodotti senza fumo o al mercato nero, che in alcuni casi ha visto un aumento delle sigarette contrabbandate.
Le politiche sanitarie australiane sono tra le più rigide del mondo. Oltre ai prezzi elevati, le confezioni sono anonime, con grafiche shock e senza loghi dei marchi. Il messaggio è chiaro: scoraggiare il fumo a ogni costo. E il costo, infatti, è diventato proibitivo.
Nonostante ciò, il settore del tabacco rimane redditizio per lo Stato, grazie alle tasse indirette. Ma per molti australiani, accendersi una sigaretta è ormai un lusso che pochi possono permettersi. Il prezzo elevato ha sicuramente contribuito a una diminuzione del numero di fumatori, soprattutto tra i giovani, ma ha anche sollevato critiche per l’impatto sulle fasce più povere della popolazione.
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