Quanto costa davvero accettare pagamenti con il POS?

Negli ultimi anni i pagamenti elettronici sono diventati una consuetudine quotidiana per milioni di italiani. Per chi gestisce un'attività commerciale, tuttavia, capire il reale impatto economico dei POS è fondamentale per la gestione del bilancio. Quando un cliente paga con carta, l'esercente deve sostenere dei costi di commissione trattenuti dagli operatori finanziari.

Analizzando il mercato italiano, il costo commissionale applicato dai principali operatori tradizionali si aggira solitamente intorno all'1% per ogni transazione effettuata con le carte appartenenti ai circuiti internazionali più diffusi. Questa percentuale rappresenta una spesa fissa che incide sul margine di guadagno di ogni singolo prodotto venduto, specialmente per le attività con scontrini medi molto bassi.

Esistono però delle differenze importanti a seconda del tipo di carta utilizzata dal cliente. Per le transazioni effettuate tramite circuiti domestici, come il circuito Bancomat, i costi tendono a essere leggermente inferiori, con una riduzione stimata intorno al 20% in meno rispetto alle tariffe applicate sulle carte internazionali.

Negli ultimi tempi, la concorrenza tra i vari fornitori di servizi di pagamento e l'introduzione di nuove tecnologie hanno spinto verso il basso queste tariffe, offrendo spesso formule senza canone fisso o con commissioni agevolate per i piccoli importi. Resta comunque un tema centrale per i commercianti valutare attentamente l'offerta migliore in base al proprio volume d'affari.

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