Il Campanile di Dolo e la Legge della Serenissima

Lungo le rive della Riviera del Brenta, nel cuore di Dolo, si erge una maestosa struttura architettonica che richiama da vicino lo stile veneziano. Si tratta del campanile di Dolo, la cui costruzione risale al 1792 e che domina il paesaggio con un'altezza complessiva di 82,27 metri.

La spiccata somiglianza con il celebre campanile di San Marco a Venezia non è affatto casuale, ma la sua imponente crescita verso il cielo suscitò non poche preoccupazioni. All'epoca, la Repubblica Serenissima temeva fortemente che la nuova torre potesse rivaleggiare o persino superare in altezza il simbolo della capitale dogale, che allora misurava 98,79 metri (contro i 99,31 metri odierni).

Per tutelare la supremazia simbolica e visiva di Venezia, le autorità veneziane decisero di intervenire ufficialmente. Emanarono così una legge ad hoc affinché la costruzione di Dolo non superasse la quota prestabilita. Questo provvedimento storico sottolinea quanto il governo della Serenissima fosse attento a preservare il primato architettonico della propria laguna rispetto ai territori dell'entroterra.

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