Quanto conta davvero il voto di laurea?

È una delle domande più frequenti tra gli studenti prossimi alla laurea: quanto influisce il voto finale quando si cerca lavoro? La risposta non è scontata, perché dipende molto dal contesto.

In alcune aziende, soprattutto quelle più tradizionali o in settori come la finanza, la pubblica amministrazione o certi ambiti accademici, il voto di laurea conta eccome. Può essere un filtro necessario, un modo per selezionare tra tanti candidati. In questi casi, un 110 e lode può fare la differenza, almeno sulla carta.

Ma il mondo del lavoro sta cambiando. Sempre più aziende, soprattutto nel tech, nel digitale o in startup innovative, guardano altrove. Le competenze pratiche, l’esperienza sul campo, la capacità di risolvere problemi concreti spesso valgono più di un voto alto. Per loro, un progetto reale fatto in autonomia o un percorso di crescita dimostrato contano molto più di un pezzo di carta con un punteggio.

Insomma, non esiste una regola unica. Il voto di laurea può essere importante, ma non è tutto. Tutto dipende dal tipo di azienda, dal settore e dalla posizione che si cerca. Quello che conta davvero è saper dimostrare il proprio valore, con o senza lode.

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