Lo stipendio da record del cardinale Bertone
Nel dicembre 2017, L'Espresso ha acceso i riflettori su uno dei retroscena più discussi della Curia vaticana: lo stipendio mensile del cardinale Tarcisio Bertone, ex Segretario di Stato e figura di spicco della Chiesa cattolica.
Secondo quanto rivelato, Bertone avrebbe percepito circa 35 mila euro al mese, una cifra che ha suscitato scalpore non solo per l'importo in sé, ma per il contrasto con il messaggio di sobrietà e povertà predicato da Papa Francesco fin dal suo pontificato.
Il cardinale, già al centro di polemiche in passato per spese ritenute eccessive – come la ristrutturazione di un appartamento a Castel Gandolfo – è tornato sotto accusa con questa nuova rivelazione. A destare scandalo non è tanto il ruolo ricoperto, quanto il mantenimento di un compenso così elevato anche dopo aver lasciato l’incarico ufficiale.
In Vaticano, gli stipendi non sono mai stati resi pubblici con trasparenza, ma si sa che molti alti prelati percepiscono emolumenti legati a incarichi, pensioni e benefit. Tuttavia, una cifra simile, specialmente in un periodo di riforme economiche volute da Francesco, ha sollevato perplessità tra i fedeli e nei media.
Il caso Bertone ha riaperto il dibattito su privilegi ecclesiastici e sui ritardi nel rendere conto delle spese all’interno della Santa Sede. Mentre il Papa parla di "Chiesa povera per i poveri", storie come questa fanno emergere un’altra faccia della medaglia: quella di un apparato vaticano in cui tradizioni di potere e privilegi economici faticano a scomparire.
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