Il peso delle tasse sul carburante

Quando facciamo il pieno alla nostra auto, spesso ci chiediamo dove vadano a finire i nostri soldi. Guardando ai dati medi sui prezzi dei carburanti, emerge una realtà piuttosto chiara: la componente fiscale ha un impatto enorme sul costo finale che paghiamo alla pompa.

Prendiamo ad esempio il gasolio: su un prezzo medio di circa 1,74 euro al litro, la parte legata alla produzione e alla distribuzione industriale rappresenta il 44,9%. Il restante 55,1% è costituito interamente da tasse, tra accise e IVA. In pratica, per ogni singolo litro di gasolio acquistato, lo Stato incassa circa 96 centesimi sotto forma di prelievo fiscale.

Le cose non vanno diversamente per la benzina, dove la pressione fiscale è addirittura superiore e sfiora il 58,6% del totale, garantendo all'erario un guadagno che supera di poco l'euro al litro.

Questa struttura di prezzo fa sì che le variazioni del mercato internazionale del petrolio incidano solo in parte sul costo finale percepito dagli automobilisti, poiché la fetta più consistente del prezzo resta ancorata alle imposte fisse stabilite dallo Stato.

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