Stipendi al Vaticano: cifre che sorprendono

Nel cuore del Vaticano, tra sacra liturgia e amministrazione di un microstato, lavorano centinaia di dipendenti laici e religiosi. Ma quanto guadagnano? Le informazioni non sono mai del tutto trasparenti, ma nel 2021 alcune fonti hanno rivelato che alcuni dipendenti possono arrivare a percepire fino a 25 mila euro al mese. Una cifra che, in un contesto di povertà annunciata, lascia interdetti.

Questi importi, però, riguardano solo una ristretta cerchia di funzionari d’alto livello, spesso con responsabilità finanziarie o gestionali. Per la maggior parte dei dipendenti, come custodi, impiegati o tecnici, gli stipendi sono molto più contenuti, allineati a quelli del settore pubblico italiano. Si parla in media di 1.500-3.000 euro mensili, a seconda del ruolo e dell’anzianità.

Il Vaticano non applica un sistema salariale unificato come negli stati ordinari, ma si muove con logiche interne spesso opache. C’è chi percepisce uno stipendio, chi una diaria, chi una semplice sovvenzione. Inoltre, molti dipendenti godono di vantaggi accessori: alloggio gratuito all’interno delle mura vaticane, copertura sanitaria e esenzione fiscale.

La questione degli stipendi ha acceso dibattiti soprattutto negli ultimi anni, con le riforme volute da Papa Francesco per rendere più trasparente la gestione economica della Santa Sede. Eppure, nonostante i tentativi di modernizzazione, il sistema rimane avvolto nel mistero. Quel che è certo è che i salari del Vaticano non sono uguali per tutti: tra i corridoi del potere e le stanze del lavoro quotidiano, le differenze sono marcate. E la cifra di 25 mila euro al mese resta un’eccezione, non la regola.

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