Quanto paga di tasse un pensionato in Portogallo?
Se stai pensando di trascorrere la tua pensione in Portogallo, una delle domande più frequenti riguarda proprio l’imposta sul reddito. Fino al 2020, i pensionati stranieri che trasferivano la residenza fiscale in Portogallo potevano beneficiare di un regime molto vantaggioso: la tassazione allo 0% sulle pensioni ricevute dall’estero. Questo vantaggio era parte del cosiddetto Regime dei Residenti Non Abituali (NHR), molto popolare tra gli europei in cerca di una vita più tranquilla al sole.
Da aprile 2021, però, le regole sono cambiate. Il governo portoghese ha modificato la legge di bilancio, eliminando l’esenzione totale per le pensioni estere. Oggi, i pensionati che si trasferiscono in Portogallo e rientrano nel regime NHR pagano un’imposta sostitutiva del 10% sulle loro pensioni, invece dello zero per cento previsto in precedenza.
Questo cambio non ha reso il Portogallo meno attraente, anzi. Un’aliquota del 10% rimane comunque molto competitiva rispetto ad altri paesi europei, dove le aliquote possono superare anche il 30-40%. Inoltre, il regime NHR offre altri benefici, come l’esenzione dalle tasse su interessi, dividendi e redditi da lavoro qualificato per dieci anni.
Insomma, se sogni di goderti la pensione tra le spiagge dell’Algarve o le colline verdi del nord del Portogallo, sappi che il fisco ti chiederà qualcosa in più rispetto al passato, ma rimani in un contesto ancora molto favorevole. Con una pianificazione accurata, il sogno di una pensione all’estero può diventare realtà senza pesare troppo sul portafoglio.
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