Quanto si può recuperare con il 730: detrazioni per affitti e redditi bassi

Se stai compilando il tuo modello 730, è utile sapere che alcune spese possono farti risparmiare sulle tasse. Una delle detrazioni più comuni riguarda chi paga un canone di locazione. Per i contribuenti con un reddito complessivo fino a 15.494 euro, è possibile recuperare fino a 300 euro direttamente in detrazione. Se il reddito è più alto, ma non supera i 30.987 euro, la detrazione scende a 150 euro.

Esiste però una possibilità ancora più vantaggiosa per chi ha un contratto d’affitto a canone concordato. Questi contratti, stipulati secondo accordi territoriali per mantenere i prezzi degli affitti accessibili, offrono benefici fiscali aggiuntivi. In questo caso, la detrazione può arrivare a 496 euro se il reddito è entro i 15.494 euro annui, oppure a 248 euro se si rientra nella fascia successiva, fino a 30.987 euro.

Queste agevolazioni sono pensate per sostenere le persone con redditi più bassi e per incentivare un mercato degli affitti più equo. Per ottenerle, è fondamentale conservare la copia del contratto registrato e assicurarsi che rispetti i requisiti previsti dalla legge. Molti contribuenti rischiano di perdere questi vantaggi semplicemente perché non ne sono a conoscenza o non forniscono la documentazione corretta.

Prima di consegnare il 730 al tuo CAF o al commercialista, verifica quindi se puoi accedere a queste detrazioni: anche poche centinaia di euro in meno da pagare fanno sempre comodo.

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