La pensione con 13 anni di contributi: come funziona il calcolo

Una delle domande più frequenti quando si pianifica il proprio futuro lavorativo riguarda l'importo dell'assegno previdenziale accumulato con un numero ridotto di anni di versamenti. Nel sistema contributivo italiano, ogni singolo anno di lavoro è fondamentale perché permette di costruire il cosiddetto montante contributivo, ovvero il capitale complessivo su cui verrà poi calcolata la pensione.

Il meccanismo si basa su una percentuale precisa: per ogni anno lavorato viene accantonato il 33% della retribuzione lorda percepita. Per fare un esempio pratico, prendiamo in considerazione uno stipendio annuo lordo di 30.000 euro. Il 33% di questa cifra corrisponde a 9.900 euro accantonati ogni dodici mesi.

Moltiplicando questo importo annuale per i 13 anni di contributi versati, si ottiene un montante contributivo totale pari a 128.700 euro. Su questa somma finale verranno applicati i coefficienti di trasformazione legati all'età anagrafica al momento del pensionamento, determinando così l'effettivo assegno mensile che si andrà a percepire.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati