Consegna in ritardo? Ecco i tuoi diritti

Quante volte ti è capitato di aspettare un pacco che non arriva mai? Quando si acquista online, la consegna a domicilio è un diritto sancito dalla legge. Secondo l'articolo 61 del Codice del consumo, il venditore ha l'obbligo di consegnare la merce senza ritardo ingiustificato, e comunque non oltre 30 giorni dall'acquisto.

Questo termine vale anche nel caso di pagamento alla consegna, a partire dalla data dell'ordine. Se il pacco non arriva entro questo periodo, e il ritardo non è giustificato da imprevisti eccezionali — come scioperi o calamità naturali — puoi agire. Hai il diritto di chiedere spiegazioni, ottenere un aggiornamento preciso sulla spedizione o, se preferisci, annullare l'acquisto e farti restituire il denaro.

È importante però che il venditore rispetti gli impegni presi. Se sul sito o nella conferma d’ordine viene indicata una data di consegna specifica — ad esempio "entro 5 giorni lavorativi" — e questa non viene rispettata, il ritardo è ancora più grave. In questi casi, non serve aspettare 30 giorni per rivendicare i propri diritti.

Quindi, se stai aspettando un pacco e non hai ancora ricevuto nessuna notizia, non restare in silenzio. Controlla lo stato della spedizione e, se necessario, scrivi al venditore chiedendo chiarimenti. La legge ti protegge, e aspettare più del dovuto non deve diventare la norma.

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