Quanto salirà l’Euribor a 3 mesi? Un’occhiata all’andamento recente

Negli ultimi anni, l’Euribor a 3 mesi ha attraversato un lungo periodo di tassi negativi o prossimi allo zero, come testimoniato dai dati che vanno dal 2019 al 2022. Ad esempio, già nel giugno 2019 si registrava un valore dello -0,33%, cifra simile a quella dei mesi precedenti. Una tendenza influenzata dalla politica monetaria accomodante della Banca Centrale Europea, volta a sostenere l’economia dopo la crisi finanziaria.

Tuttavia, a partire dal 2022, si è assistito a un’inversione di rotta. Con l’aumento dell’inflazione e i nuovi orientamenti della BCE, l’Euribor ha cominciato a salire gradualmente. Chi ha un mutuo a tasso variabile si è accorto di questa variazione in bolletta. Oggi, nonostante alcune oscillazioni, il valore ha superato da tempo lo zero, segnando un cambio di ciclo importante per le famiglie italiane.

Prevedere con esattezza quanto salirà l’Euribor nei prossimi mesi non è semplice. Tuttavia, molti esperti ritengono che i tassi potrebbero stabilizzarsi o crescere ulteriormente, a seconda delle decisioni della BCE e dell’andamento dell’inflazione nell’Eurozona. Se si è in procinto di stipulare un mutuo, è dunque saggio valutare attentamente la scelta tra tasso fisso e variabile.

In ogni caso, seguire l’andamento dell’Euribor resta fondamentale per chi ha un finanziamento o pensa di richiederne uno. Le fluttuazioni, anche minime, possono avere un impatto concreto sulle rate mensili.

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