Quanto saliranno i mutui dopo l’aumento dei tassi?

Negli ultimi mesi, chi ha un mutuo o sta pensando di richiederne uno, ha iniziato a preoccuparsi. La risposta è chiara: i tassi d’interesse sono saliti, e di conseguenza anche gli importi delle rate potrebbero aumentare.

La Banca Centrale Europea ha deciso di alzare i tassi di riferimento di 75 punti base, una mossa decisa per contrastare l’inflazione crescente. Dal 2 novembre 2022, i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali sono passati al 2,00%, quelli sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,25%, e il tasso sui depositi presso la banca centrale all’1,50%. È uno dei rialzi più marcati degli ultimi anni.

Per i cittadini, questo significa che i mutui a tasso variabile risentiranno maggiormente di queste variazioni. Chi ha scelto un finanziamento legato all’Euribor, ad esempio, vedrà la propria rata crescere nei prossimi mesi, soprattutto se il tasso base continua a salire.

Per chi sta valutando un nuovo mutuo, potrebbe essere il momento giusto per considerare l’opzione a tasso fisso, nonostante i tassi siano comunque più alti rispetto a due anni fa. In ogni caso, è fondamentale confrontare diverse offerte e valutare bene il proprio profilo finanziario prima di decidere.

Il clima economico è cambiato: dopo anni di tassi bassissimi, il costo del denaro torna a salire. Chi cerca un prestito oggi deve farlo con maggiore attenzione, perché le condizioni sono ormai molto diverse rispetto al recente passato.

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