Quanto si guadagna a 35 anni in Italia?

A 35 anni si è generalmente a metà strada tra l’ingresso nel mondo del lavoro e il pieno sviluppo della carriera. È un’età in cui l’esperienza comincia a fare la differenza e i salari, rispetto ai primi anni da lavoratori, crescono sensibilmente.

Secondo i dati più recenti, nel 2020 la retribuzione annua lorda (RAL) media per chi aveva tra i 35 e i 44 anni era di 28.967 euro. Un valore più alto rispetto alla fascia precedente (25-34 anni), dove la media si fermava a 25.818 euro. Questo andamento conferma una tendenza attesa: più si matura esperienza, più aumenta lo stipendio.

Un fattore cruciale rimane comunque il livello di istruzione. I laureati, infatti, guadagnano in media 39.787 euro l’anno, ben al di sopra della media nazionale. Chi non possiede una laurea, invece, si attesta intorno ai 27.662 euro. La differenza è significativa e mostra come il titolo di studio continui a pesare molto sul reddito.

Ovviamente, questi numeri variano in base al settore, alla regione e al tipo di contratto. Un professionista nel tech o nel finance a Milano guadagnerà molto più della media, mentre un lavoratore nel pubblico impiego o al Sud potrebbe restare sotto la soglia dei 25.000 euro.

In sintesi, a 35 anni lo stipendio medio in Italia si aggira intorno ai 29.000 euro lordi annui, ma con forti differenze individuali. Il percorso formativo e la scelta del lavoro restano i fattori chiave per raggiungere un compenso soddisfacente.

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