Quanto si perde passando al sistema contributivo?

Passare dal sistema misto a quello puramente contributivo ha un costo significativo per molti lavoratori. Secondo un'analisi pubblicata da Repubblica nel dicembre 2021, ricalcolare la pensione con il metodo contributivo comporta una riduzione netta dell'assegno tra il 20 e il 35%. Una forbice ampia, ma che in concreto si traduce in migliaia di euro in meno nel portafoglio negli anni della pensione.

Il calcolo tiene conto dell’intero periodo che va dall’uscita dal mondo del lavoro fino all’età media attuale di vita, stimata intorno agli 82 anni. In alcuni casi, la perdita accumulata può raggiungere fino a 130 mila euro rispetto a quanto si sarebbe ricevuto con il vecchio sistema misto. Anche nei casi meno estremi, la differenza si attesta comunque intorno ai 20 mila euro di minori entrate.

Il sistema contributivo, introdotto negli anni Novanta e rafforzato col tempo, determina l’importo della pensione in base ai contributi effettivamente versati, senza più il calcolo retributivo che considerava l’ultimo stipendio. Questo ha reso il futuro previdenziale più incerto, soprattutto per chi ha interruzioni nel percorso lavorativo o ha lavorato con contratti precari.

La transizione ha colpito soprattutto le generazioni più giovani e chi ha iniziato a lavorare dopo gli anni Duemila. Oggi, con l’allungamento della vita media e la difficoltà a mantenere carriere continue, il divario tra aspettative e realtà pensionistica rischia di diventare un vero e proprio salto nel vuoto per molti italiani.

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