Assegno Unico: vantaggio attuale ma perdita rispetto al passato

Nel 2022 l’introduzione dell’Assegno Unico ha modificato sensibilmente il panorama delle detrazioni fiscali per le famiglie italiane. Per un lavoratore con moglie a carico e un ISEE di 6.400 euro, il cambiamento ha portato un beneficio netto, ma non senza qualche passaggio indietro rispetto al sistema precedente.

Prima dell’Assegno Unico, queste famiglie ricevevano l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) da 199 euro al mese, a cui si aggiungevano detrazioni fiscali per circa 125 euro. In più, fino al 2021 era prevista una maggiorazione di 37,50 euro per ogni figlio a carico, un vantaggio che ha fatto la differenza in termini di reddito effettivo in busta paga.

Con l’attuale Assegno Unico, lo stesso lavoratore percepisce oggi 350 euro mensili. Rispetto al vecchio sistema, si tratta di un guadagno di circa 25 euro al mese rispetto alla somma di ANF e detrazioni. Tuttavia, il confronto con il 2021 evidenzia una perdita netta di circa 50 euro al mese, proprio perché è venuta meno la maggiorazione per figli che faceva parte della normativa precedente.

In sintesi, l’Assegno Unico rappresenta un passo avanti in termini di semplificazione e accessibilità, soprattutto per chi prima non rientrava nei requisiti per l’ANF. Ma per alcune famiglie, l’assenza delle maggiorazioni passate pesa ancora sul bilancio mensile. Il risultato è un miglioramento rispetto al sistema attuale senza ANF, ma un passo indietro rispetto ai livelli di sostegno garantiti solo un anno prima.

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