Quanto si può bere prima di ubriacarsi?

Non esiste una risposta unica a questa domanda, perché tutto dipende da diversi fattori: peso, sesso, metabolismo, se si ha mangiato o meno e il tipo di bevanda alcolica. Tuttavia, è utile conoscere come l’alcol agisce sul corpo in base al tasso alcolemico nel sangue.

Già con appena 0,2 g/l, si inizia a percepire un senso di socievolezza e un leggero rossore sul viso. È il primo effetto dell’alcol, spesso piacevole, ma che segna l’inizio di una riduzione del controllo.

Arrivando a 0,5 g/l, i freni inibitori si affievoliscono: si parla più del solito, si ridacchia facilmente, ma si comincia a perdere lucidità. È il punto in cui molti pensano di stare “bene”, ma in realtà sono già leggermente compromessi.

Con 0,8-1,2 g/l, i riflessi rallentano e si fa fatica a coordinare i movimenti. L’equilibrio vacilla, la parola può impastarsi. È l’ubriachezza vera e propria, con perdita di autocontrollo. In molti Paesi, questo valore supera il limite legale per la guida.

Superato 1,2 g/l, la situazione diventa più seria. L’andatura diventa barcollante, la vista si appanna, e aumenta il rischio di vomito, svenimento o amnesia. Oltre i 2 g/l, si entra in territorio pericoloso, con possibili danni fisici anche gravi.

Insomma, non serve bere molto per perdere lucidità. Due bicchieri di vino a stomaco vuoto possono bastare per superare lo 0,5 g/l in una persona minuta. La regola migliore? Bere con moderazione, mangiare sempre durante l’assunzione di alcol e soprattutto, mai mettersi al volante dopo aver bevuto.

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