Quanto si spende per comprare casa: notai e agenzie immobiliari
Comprare casa comporta diverse spese extra rispetto al prezzo dell’immobile. Oltre al costo dell’appartamento, bisogna infatti considerare le spese legate all’agenzia immobiliare, al notaio e alle imposte.
Prendiamo un esempio concreto. L’agenzia immobiliare chiede solitamente una provvigione, che in questo caso ammonta a 2.000 euro, più l’IVA al 22%. Questo significa un esborso complessivo di 2.440 euro. Una cifra da non sottovalutare, soprattutto se il budget è stretto.
Poi ci sono le spese del notaio, tra le più pesanti. In questa ipotesi, con l’aggiunta dell’atto di mutuo, il totale è di circa 4.000 euro. Questa somma include l’onorario notarile, le spese di registrazione dell’atto e i costi per la gestione della pratica. Il notaio è fondamentale perché garantisce la legalità del trasferimento di proprietà e la corretta stipula del mutuo.
Infine, c’è l’imposta sostitutiva per la prima casa: in questo caso, pari a 200 euro, corrispondente allo 0,25% dell’importo del mutuo (80.000 euro). Questa agevolazione è prevista per chi acquista la prima casa e sceglie l’opzione dell’imposta sostitutiva, evitando l’imposta di registro, catastale e ipotecaria.
In totale, tra agenzia, notaio e imposte, si arriva a circa 6.640 euro di costi accessori. Una cifra importante, che va pianificata con cura. Molti aspiranti acquirenti sottovalutano queste spese, rischiando di ritrovarsi in difficoltà quando si avvicina il momento del rogito. Meglio quindi informarsi per tempo e inserire ogni voce nel calcolo del budget complessivo.
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