Soggiorno in Russia per cittadini UE

Se stai pensando di visitare la Russia, è importante conoscere le regole sui permessi di soggiorno, soprattutto se vieni da un Paese dell'Unione Europea. Attualmente, ai cittadini degli Stati membri dell'UE che fanno parte dell'Accordo è permesso stare in Russia per un massimo di 90 giorni totali ogni 180 giorni. Questo periodo può essere frazionato: non è necessario che i giorni trascorsi in Russia siano tutti consecutivi.

Questo limite vale per viaggi turistici, affari o visite private, purché non si superi il tetto complessivo. Oltrepassare la soglia può comportare problemi con l’ingresso futuro nel Paese, multe o addirittura espulsioni. È quindi fondamentale tenere traccia dei giorni effettivamente trascorsi sul territorio russo, specialmente se si fanno viaggi frequenti.

Vale la pena ricordare che queste regole si applicano ai titolari di passaporto UE e non si estendono automaticamente a familiari o cittadini di altri Paesi. Inoltre, anche se non è richiesto un visto per soggiorni brevi, è obbligatorio registrare il proprio indirizzo di residenza locale entro pochi giorni dall’arrivo, una procedura che di solito viene gestita dall’albergo o dall’ospite.

Se hai in programma un soggiorno più lungo, per lavoro, studio o motivi familiari, dovrai richiedere un visto adeguato prima della partenza. Le norme possono cambiare e le autorità locali sono piuttosto rigorose, quindi è sempre meglio verificare con l’ambasciata o il consolato russo più vicino prima di viaggiare.

Insomma, per un viaggio breve e tranquillo, 90 giorni ogni sei mesi offrono un buon margine, ma attenzione a non eccedere: la Russia non scherza con i controlli migratori.

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