Malattia: quanto si riceve in caso di assenza di 2 giorni?

Se si è costretti a restare a casa per motivi di salute, specialmente per brevi periodi come 2 giorni di malattia, è normale chiedersi se spetta un’indennità e in che misura.

Nel sistema italiano, i primi giorni di assenza per malattia sono regolati da specifiche regole contrattuali e normative. Generalmente, nei primi 3 giorni di malattia, il lavoratore non percepisce lo stipendio dal datore di lavoro, ma in molti casi questi giorni sono comunque retribuiti al 100% dall’azienda, soprattutto nei contratti collettivi del settore privato. Tuttavia, questa copertura può variare a seconda del contratto collettivo di riferimento.

Nel caso di un’assenza di soli 2 giorni, quindi inferiore ai 3 giorni soglia, il lavoratore perde in genere solo il compenso relativo a quei giorni se il contratto non prevede una garanzia retributiva. In altre parole, se il tuo contratto non prevede la retribuzione dei primi giorni di malattia, non riceverai lo stipendio per quei 2 giorni.

Dal quarto giorno in poi, invece, entra in gioco l’INPS: dal quarto al ventesimo giorno di malattia (esclusi i primi tre), si ha diritto al 50% della retribuzione media giornaliera. Ma per un’assenza così breve, come appunto 2 giorni, non si raggiunge questa fase.

È sempre utile, quindi, verificare il proprio contratto collettivo o chiedere all’ufficio del personale per sapere se i primi giorni di malattia sono coperti. In molti settori, come quello industriale o commerciale, è comune che i primi 3 giorni siano retribuiti almeno parzialmente. Dunque, per 2 giorni di assenza, la risposta dipende soprattutto dal tipo di impiego e dall’accordo sottostante.

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