Quanto guadagna un infermiere di notte?

Il lavoro notturno in ambito sanitario è impegnativo e riconosciuto con un’indennità specifica. Per ogni ora di servizio prestata tra le 22 e le 6 del mattino, gli infermieri ricevono un compenso aggiuntivo.

L’indennità per turno notturno è di 4 euro all’ora. Questo importo viene corrisposto per ogni ora effettivamente lavorata nella fascia oraria notturna, a prescindere dal tipo di contratto o dalla struttura sanitaria in cui si presta servizio. Si tratta di una voce retributiva fissa prevista dal contratto collettivo nazionale della sanità, pensata per riconoscere lo sforzo legato ai turni fuori dall’orario diurno.

Questo supplemento si somma alla retribuzione base, che varia in base all’anzianità di servizio, al livello contrattuale e alla regione di impiego. Un infermiere alle prime armi, ad esempio, può partire da uno stipendio mensile lordo di circa 1.700-1.800 euro, a cui si aggiungono appunto le indennità per i turni notturni, festivi e straordinari.

Fare il turno di notte non è semplice: richiede abnegazione, capacità di gestione dello stress e grande senso di responsabilità. Ma il sistema prevede riconoscimenti economici in linea con l’impegno richiesto. Ogni notte passata in ospedale, dunque, non solo ha un valore umano e professionale, ma anche un riscontro tangibile in busta paga.

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