Cosa spetta ai ciechi parziali in Italia

Le persone con ridotta capacità visiva hanno diritto a un sostegno economico da parte dello Stato, riconosciuto come indennità di accompagnamento. Questo beneficio è destinato soprattutto a chi ha una vista gravemente compromessa, anche se non totalmente assente.

Il cieco parziale, ovvero chi ha un'acuità visiva molto ridotta in entrambi gli occhi, può richiedere l'indennità di accompagnamento per ciechi civili. Questo importo non è un semplice rimborso spese, ma un vero e proprio sostegno mensile volto ad aiutare chi, a causa della disabilità visiva, ha difficoltà nell'autonomia quotidiana.

Nel 2021, l'importo di questa indennità è stato fissato a 213,79 euro al mese, corrisposti per 12 mensilità all’anno. Si tratta quindi di un aiuto stabile e continuativo, che non dipende dal reddito del richiedente ma unicamente dal grado di invalidità riconosciuta.

Per accedere al beneficio, è necessario superare una visita medica collegiale che attesti lo stato di cecità parziale secondo i criteri previsti dalla legge. In particolare, si considera cieco parziale chi ha una visione residua pari o inferiore a un decimo in entrambi gli occhi, anche con correzione.

È importante sapere che questa indennità può essere cumulata con altre prestazioni sociali o pensioni di invalidità, a patto che siano compatibili tra loro. Inoltre, il riconoscimento permette spesso di accedere anche ad agevolazioni fiscali, come l'IVA agevolata o il permesso per l'acquisto di ausili tecnologici.

In sintesi, il diritto all'indennità per ciechi parziali è uno strumento concreto di inclusione e supporto, pensato per migliorare la qualità della vita di chi vive ogni giorno con una disabilità visiva significativa.

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