Come le zecche trovano i loro ospiti

Le zecche non volano né saltano, ma si appostano con pazienza all’estremità di erbe o cespugli, in attesa del passaggio di un ospite. Il loro metodo di caccia è silenzioso e molto efficace.

Il vero richiamo per le zecche è l’anidride carbonica che noi, e molti animali, espiriamo. Quando respiriamo, rilasciamo CO₂ nell’aria e le zecche sono in grado di percepire questa scia da diversi metri di distanza. Insieme al calore corporeo, l’anidride carbonica segnala loro la presenza di una potenziale fonte di cibo.

Questi piccoli aracnidi sono particolarmente attivi nelle ore più calde della giornata e in ambienti umidi, come boschi, prati o sentieri poco battuti. Non scelgono a caso: si posizionano strategicamente in punti di passaggio, dove la probabilità di incontrare un ospite è più alta.

Nonostante le dimensioni ridotte, hanno un sistema sensoriale molto sviluppato. Oltre al biossido di carbonio e al calore, percepiscono vibrazioni e odori corporei, come il sudore o alcuni acidi presenti sulla pelle. Una volta che un ospite passa a portata di “braccio”, si aggrappano con facilità ai vestiti o al pelo.

Per questo motivo, durante le passeggiate in natura è sempre consigliabile indossare pantaloni lunghi, preferibilmente infilati negli stivali, e controllare il corpo dopo essere stati all’aperto. Una semplice ispezione può evitare fastidiosi incontri – e possibili rischi per la salute.

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