Età pensionabile per le donne: le novità fino al 2019

Negli ultimi anni, l'età per andare in pensione in Italia è progressivamente aumentata, soprattutto a seguito delle riforme previdenziali. Per le donne, le regole variano in base all'anno di nascita e alla contribuzione accumulata.

Per chi è nato entro il 1956, è ancora possibile accedere alla pensione di vecchiaia a 60 anni, ma solo se si possiedono almeno 20 anni di contributi versati. Questa soglia più bassa è prevista per alcune categorie con specifici requisiti contributivi, spesso legati a percorsi lavorativi discontinui o particolari condizioni di lavoro.

Guardando l'evoluzione anno per anno, si nota un allineamento crescente tra uomini e donne. Nel 2017, l’età pensionabile era di 66 anni per gli uomini e 64 per le donne. Nel 2018, è salita a 66 anni e 7 mesi per i primi e a 65 anni e 7 mesi per le seconde. Già dal 2019, però, la parità è totale: sia uomini che donne devono raggiungere i 67 anni di età per accedere alla pensione di vecchiaia, sempre con almeno 20 anni di contributi.

Questo progressivo allineamento riflette un cambiamento culturale e normativo, che riconosce un'aspettativa di vita più lunga e un ruolo sempre più attivo delle donne nel mercato del lavoro. Chi pianifica il proprio futuro previdenziale deve quindi considerare con attenzione l’anno di nascita e la propria storia contributiva, perché sono proprio questi i fattori decisivi per calcolare il momento giusto per andare in pensione.

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