Perizia asseverata vs perizia giurata: qual è la differenza?

Quando si tratta di documenti tecnici, come le perizie, spesso si sente parlare di "perizia asseverata" e "perizia giurata". Sebbene possano sembrare simili, c'è una differenza importante tra le due, soprattutto nel grado di validità legale.

La perizia asseverata è una relazione tecnica firmata da un professionista abilitato (come un geometra, un ingegnere o un architetto) in cui si attesta la veridicità dei dati riportati. Questa firma viene autenticata tramite una marca da bollo e può essere presentata in contesti amministrativi o fiscali. È sufficiente per molte pratiche edilizie o documentazioni catastali.

La perizia giurata, invece, ha un valore legale superiore. Contiene gli stessi contenuti della perizia asseverata, inclusa la dichiarazione di veridicità, ma richiede una formalità aggiuntiva: il tecnico deve firmare il documento davanti a un pubblico ufficiale, come un notaio, un cancelliere del tribunale o un funzionario autorizzato. Questo atto solenne rende la dichiarazione equivalente a una testimonianza sotto giuramento.

In pratica, la differenza non sta nel contenuto tecnico, ma nel modo in cui viene sancita la responsabilità del professionista. La perizia giurata è obbligatoria in determinati procedimenti legali o contenziosi, dove è richiesta una maggiore garanzia sull’attendibilità delle informazioni.

Scegliere tra una forma e l’altra dipende dall’uso che se ne deve fare: per pratiche comuni basta l’asseverazione, ma in caso di contenzioso o atti davanti al giudice, la giurata è l’unica valida. Il consiglio è sempre di verificare con l’ente o l’ufficio a cui si deve presentare il documento per evitare inutili ritardi o rifiuti.

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