Che fine fanno i vestiti che restituiamo?
Ogni giorno migliaia di capi d’abbigliamento vengono restituiti dai clienti, soprattutto con l’aumento degli acquisti online. Ma cosa succede a questi vestiti una volta che lasciano le nostre mani?
Non tutti i resi tornano sugli scaffali. Molte volte, i capi restituiti non possono essere rivenduti come nuovi, anche se mai indossati. Le politiche tra negozi e produttori decidono il loro destino: alcuni vengono rispediti al magazzino centrale, altri finiscono direttamente dagli stocchisti, quei rivenditori specializzati in articoli invenduti o resi.
Ma non è tutta una buona notizia. Una parte preoccupante di questi capi non viene né riciclata né donata: finisce in discarica o negli inceneritori. Questa pratica, purtroppo ancora diffusa, ha un impatto pesante sull’ambiente. Abiti in perfetto stato, talvolta ancora con il cartellino, vengono distrutti solo perché più economici da eliminare che da gestire.
Alcune aziende stanno cambiando rotta, cercando soluzioni più sostenibili come il riuso, la donazione o il riciclo. Ma il problema rimane enorme, soprattutto nel settore del fast fashion, dove la quantità di resi è cresciuta in modo esponenziale.
Il consumatore ha un ruolo chiave. Ogni reso ha un costo, non solo economico ma anche ambientale. Riflettere prima di acquistare, e restituire solo quando necessario, potrebbe aiutare a ridurre questo spreco invisibile.
Forse non possiamo vedere dove finiscono quei jeans restituiti o quella maglietta mai indossata, ma il loro viaggio non finisce nel cestino della posta. Vale la pena pensarci, la prossima volta che si clicca “restituisci”.
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