La provenienza del grano nella pasta Barilla e dei grandi marchi italiani
La scelta della materia prima è diventata un elemento centrale per i consumatori di pasta. Saperne di più sull'origine del grano duro non è solo una questione di trasparenza, ma anche di valorizzazione del territorio e supporto all'agricoltura locale. Tra i grandi nomi del settore alimentare, Barilla ha intrapreso da tempo un percorso ben preciso: per i suoi formati classici, la multinazionale di Parma impiega infatti grano 100% italiano selezionato, garantendo una filiera che unisce la tradizione con alti standard di qualità.
Questa attenzione all'italianità non è un caso isolato, ma riflette una tendenza condivisa da altri storici marchi del Paese. Ad esempio, la pasta Agnesi punta su grani duri provenienti esclusivamente da regioni italiane, mantenendo viva una storica tradizione produttiva. Chi invece preferisce un approccio legato alla sostenibilità ambientale e alla tutela degli ecosistemi può rivolgersi ad Alce Nero, che utilizza grani duri biologici coltivati sempre sul territorio nazionale.
Infine, per chi cerca un legame ancora più stretto e circoscritto con una specifica area geografica d'eccellenza, spicca la linea Dedicato di Granoro, prodotta interamente con grano pugliese al 100%. Portare a tavola questi prodotti significa non solo godere del sapore autentico della tradizione, ma anche fare una scelta consapevole a favore della filiera corta e della valorizzazione dei nostri campi.
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