Cosa c'è veramente nel fumo di una sigaretta?

Ogni volta che si accende una sigaretta, si libera un cocktail tossico di sostanze dannose per il corpo umano. Non è solo la nicotina a rendere la sigaretta pericolosa, anche se è quella che crea dipendenza. Il vero problema è ciò che si sprigiona con la combustione: un fumo carico di agententi chimici altamente irritanti e tossici.

Il monossido di carbonio, ad esempio, è un gas che riduce la capacità del sangue di trasportare ossigeno, affaticando cuore e muscoli. Poi c’è l’acido cianidrico, una sostanza estremamente velenosa, presente anche nei gas di scarico delle auto. E non dimentichiamo il catrame, quel residuo appiccicoso che si deposita nei polmoni, danneggiandone progressivamente i tessuti.

Altri composti come il toluene – usato nei solventi industriali –, l’acetone – noto per sciogliere lo smalto –, l’acroleina e l’acrilonitrile sono sostanze irritanti per le vie respiratorie e potenzialmente cancerogene. L’ammoniaca, spesso associata ai detergenti, è aggiunta per aumentare l’assorbimento della nicotina, rendendo la sigaretta ancora più assuefante.

Un’altra molecola poco conosciuta ma presente è la metilammina, anch’essa tossica per il sistema nervoso. Ognuna di queste sostanze, da sola, sarebbe motivo di preoccupazione. Immaginare che vengano inalate insieme, ogni volta che si tira una boccata, fa riflettere.

Non si tratta di un semplice vizio: è una esposizione regolare a un miscuglio chimico che il corpo non è fatto per sopportare. Smettere di fumare non è solo una questione di volontà – è un atto di rispetto verso se stessi e verso la propria salute a lungo termine.

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