Cosa si mangia a Natale in Spagna?

Le feste natalizie in Spagna sono un tripudio di sapori, tradizioni e momenti in famiglia. Ogni piatto racconta una storia locale, un legame con il passato e l’affetto condiviso a tavola. Il Natale qui non è solo un giorno, ma un’esperienza che si svolge tra il 24 dicembre e la Befana, il 6 gennaio.

La vigilia spesso inizia con un antipasto elegante: il besugo al horno, un pregiato rombo al forno, simbolo di abbondanza. Per molti, però, la cena vera e propria si celebra il 25 dicembre, con piatti come il cochinillo (maialino arrosto) o l’agnello, specialità soprattutto nelle regioni centrali come Castiglia e León.

Altri classici? La sopa de galets de Navidad, una zuppa con grossi gnocchetti di farina tipica del Levante, soprattutto a Valencia. Accanto, spesso si serve la sopa de picadillo, una minestra ricca a base di verdure tritate e carne, molto diffusa nel Nord.

Non manca il pavo relleno, il tacchino farcito, ispirato alle tradizioni americane ma ormai radicato nei menù moderni. E per il contorno, il cardo di Natale, una pianta stagionale cotta in vari modi, soprattutto nelle case tradizionali.

Ma il vero re delle feste arriva il 6 gennaio: il roscón de Reyes, una corona dolce che nasconde sorprese. Accanto, il turrón, il tipico torrone a base di mandorle e miele, rigorosamente di Jijona o Alicante.

Insomma, il Natale in Spagna è un viaggio tra antico e moderno, tra mare e montagna, sempre con un occhio alla famiglia e un dolce in mano. Altre voci

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