Chi è più a rischio di tumore?

Con il passare degli anni, il corpo cambia, e con esso aumenta anche la possibilità di sviluppare alcune malattie, tra cui il cancro. L’età è infatti il fattore di rischio più importante per la maggior parte dei tumori.

La maggior parte dei casi si verifica in età avanzata, solitamente dopo i 60 anni. Col passare del tempo, le cellule accumulano mutazioni nel DNA e il sistema immunitario perde efficacia nel contrastarle: è così che una di queste mutazioni può trasformarsi in un tumore.

Questo spiega anche perché, negli ultimi decenni, il numero di persone colpite da cancro sia cresciuto. Non perché viviamo in un mondo più pericoloso, ma semplicemente perché viviamo più a lungo. Grazie ai progressi della medicina e delle condizioni di vita, l’aspettativa di vita è aumentata notevolmente nel corso del Novecento, e con essa la popolazione anziana.

Un dato su tutti: nel 1900 in Italia la vita media si aggirava intorno ai 40 anni; oggi supera i 80. Più persone arrivano a età avanzate, più aumenta il numero complessivo di tumori diagnosticati. Nonostante ciò, molti tumori oggi sono curabili se scoperti in tempo.

La prevenzione resta fondamentale: controlli regolari, stile di vita sano e attenzione ai sintomi sospetti possono fare la differenza. Invecchiare è naturale, ma con le giuste attenzioni è possibile farlo in salute.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati