IMU e abitazione principale: quando non serve la dichiarazione
Chi acquista casa si chiede spesso se debba presentare la dichiarazione IMU, soprattutto se si tratta della propria abitazione principale. La risposta, in linea generale, è chiara: no, non è obbligatorio.
Il motivo è semplice: il Comune in cui il contribuente ha la residenza anagrafica è già a conoscenza dei dati immobiliari grazie alle banche dati catastali e anagrafiche. Dal 2014, infatti, la dichiarazione IMU è stata abolita per l’immobile destinato a prima casa, purché effettivamente utilizzato come tale dal proprietario e non rientrante nelle categorie di lusso (come ville o appartamenti di categorie catastali A/1, A/8, A/9).
Questo vuol dire che, se acquisti un appartamento dove andrai ad abitare stabilmente, non dovrai compilare alcun modulo IMU ogni anno. Il Comune calcolerà automaticamente l’imposta dovuta, che in molti casi è pari a zero grazie alle agevolazioni previste per la prima casa.
Attenzione però: se possiedi altri immobili – come seconde case, box, cantine o terreni – la dichiarazione IMU potrebbe essere necessaria. Inoltre, in caso di cambiamenti (vendita, affitto, cambio residenza), è bene verificare sempre le nuove disposizioni comunali o chiedere consulenza a un professionista.
In sintesi: per l’abitazione principale, la dichiarazione IMU non va presentata. Meno burocrazia per i cittadini, a patto di rispettare le regole e restare informati.
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