Chi è chiunque?

Quante volte abbiamo sentito la parola chiunque in una frase e non ci abbiamo pensato più di tanto? Eppure, dietro questa piccola parola si nasconde una grande flessibilità e un significato preciso che spesso usiamo senza saperne l’origine.

Chiunque è un pronome indefinito invariabile, formato dall’unione di “chi” e “un che”, come a dire “chi che sia” o “qualsiasi persona che”. In pratica, indica una persona non specifica, qualsiasi individuo, senza distinzione. Ad esempio, in una frase come “Chiunque abbia parlato così bene avrà il mio voto”, non si parla di un nome preciso, ma di chiunque risponda a quel criterio: chi ha parlato bene.

La bellezza di “chiunque” sta nella sua capacità di rendere universale un concetto. Non serve nominare nessuno: basta che la condizione sia soddisfatta. Puoi dire “Chiunque abbia fame, si unisca a noi”, e in un attimo hai aperto la porta a tutti, senza esclusioni.

Attenzione però: anche se è invariabile, il verbo che lo segue deve concordare al plurale se ci si riferisce a più persone in potenza. Non diresti mai “chiunque hanno parlato”, ma “chiunque abbia parlato”, perché il verbo resta alla terza persona singolare, pur riferendosi a chiunque.

Insomma, “chiunque” è una di quelle parole che semplifica la comunicazione, rendendola più inclusiva e aperta. Basta una parola per dare voce a tutti, pur senza chiamarli per nome.

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