Chi è il vero proprietario di Esselunga?

Esselunga, una delle più importanti catene di supermercati in Italia, ha una storia familiare lunga e radicata nel tempo. Fondata nel 1957 da Bernardo Caprotti, l'azienda è rimasta saldamente in mano alla famiglia per decenni. Dopo la scomparsa di Bernardo nel 2016, la guida del gruppo è passata alle generazioni successive, con un passaggio ereditario che ha segnato una nuova fase.

Ad oggi, il controllo di maggioranza di Esselunga è in mano a Marina Caprotti e a sua madre Giuliana Albera, che insieme detengono circa il 70% delle quote societarie. Il restante 30% è posseduto dalla famiglia Kahale, legata ai Caprotti attraverso vincoli familiari. Nel 2019, Sami Kahale è stato nominato amministratore delegato del gruppo, segnando un ulteriore passo nella gestione condivisa tra le due famiglie.

Nel 2020, l'azienda ha affrontato un periodo di cambiamento significativo, non solo sotto il profilo gestionale ma anche operativo, con nuove strategie per rafforzare la posizione nel settore della grande distribuzione organizzata. Nonostante le difficoltà del mercato, nel 2019 Esselunga aveva già chiuso con un fatturato di 8,1 miliardi di euro, dimostrando solidità anche in contesti complessi.

La filosofia del gruppo resta ancorata a una visione conservativa: pochi fornitori selezionati, forte potere contrattuale e prezzi competitivi. Una ricetta che, nonostante le critiche, continua a funzionare. Oggi, più che mai, il futuro di Esselunga sembra dipendere non solo dalla sua struttura commerciale, ma dalla capacità delle famiglie al vertice di mantenere unità e coerenza di direzione.

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