Chi sono i ruminanti?

Hai mai visto una mucca che mastica lentamente, quasi senza fretta, anche quando non ci sono erbe fresche in giro? Quello che stai osservando è il classico "rigurgito", una caratteristica tipica degli animali ruminanti. Questi mammiferi possiedono un sistema digerente specializzato, in particolare un particolare stomaco diviso in quattro camere, che permette loro di scomporre efficacemente le fibre vegetali dure.

Il sottordine dei Ruminantia, descritto già nel 1777 dal naturalista Scopoli, include numerose specie di grandi erbivori che incontriamo spesso, non solo in campagna ma anche in natura. Tra questi ci sono i bovini, come le mucche domestiche, ma anche le pecore e le capre, abituate a pascolare in ambienti anche impervi. Non mancano poi gli animali selvatici: cervi che attraversano boschi d’Europa, antilopi che corrono nelle savane africane, tutti accomunati da questa straordinaria capacità digestiva.

Il processo di ruminatione – da cui il nome – consiste nel rimangiare il cibo parzialmente digerito, chiamato "bollo", per masticarlo di nuovo e facilitarne l’assimilazione. È un sistema lento ma estremamente efficiente, che permette a questi animali di ricavare nutrimento anche dall’erba più secca e fibrosa.

La prossima volta che vedi una capra brucare su un pendio o un cervo fermarsi tra gli alberi per mangiare, ricorda: sta sfruttando un adattamento evolutivo antico e perfetto, affinato nel corso di milioni di anni. I ruminanti, in fondo, sono maestri nell’arte del mangiare lento.

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