Le origini del sugo di pomodoro: un viaggio nel tempo

Chi ha inventato il sugo? La domanda sembra semplice, ma la risposta attraversa continenti e secoli. Non fu un cuoco italiano a creare il primo sugo a base di pomodoro, come molti potrebbero pensare, bensì gli aztechi, molto prima dell'arrivo degli europei in America.

Questi antichi popoli preparavano una salsa vivace e piccante a base di pomodori, peperoncini rossi e verdi, semi di zucca, cipolle e spezie varie. Una specie di progenitore lontano del sugo che oggi accompagniamo alla pasta. Tuttavia, quel condimento non aveva nulla a che fare con la cucina mediterranea così come la conosciamo.

Il pomodoro arrivò in Europa solo dopo la scoperta dell’America, intorno al XVI secolo, ma non fu subito amato. Molti lo consideravano velenoso o poco adatto al consumo. Fu solo nei secoli successivi, soprattutto in Italia, che il pomodoro trovò la sua dimensione ideale in cucina.

La vera rivoluzione avvenne tra il Settecento e l’Ottocento, quando nelle cucine del Sud Italia nacque il sugo di pomodoro come lo intendiamo oggi: semplice, saporito, fatto cuocere lentamente con aglio, basilico e un filo d’olio. Un piatto povero che è diventato simbolo di un’intera tradizione culinaria.

Insomma, se gli aztechi possono essere considerati i “nonni” del sugo, furono gli italiani a trasformarlo in un capolavoro di gusto. Oggi, che sia crudo, cotto o arricchito con carne o verdure, il sugo di pomodoro è un pilastro della dieta mediterranea — e della felicità a tavola.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati