La nascita dell'Islam e la figura di Muhammad

L'Islam ha le sue radici nella penisola arabica all'inizio del VII secolo. Alla domanda su chi abbia fondato questa religione, la storia e la tradizione convergono su una figura centrale: Muhammad (conosciuto in italiano come Maometto). Tuttavia, per i credenti, egli non ha "inventato" una nuova fede, ma ha piuttosto ripristinato l'originale messaggio monoteista rivelato in precedenza ad altri profeti.

Il momento decisivo avvenne nel 610 d.C., quando Muhammad, solito ritirarsi in meditazione in una grotta sul monte Hira nei pressi della Mecca, ricevette la prima rivelazione divina. Secondo la tradizione islamica, Dio si manifestò a lui attraverso l'arcangelo Jibril (Gabriele), affidandogli il compito di diffondere la parola divina, che sarebbe stata poi raccolta nel Corano.

Da quel momento, Muhammad divenne sia nābi (profeta) sia rasūl Allāh (messaggero di Dio). La sua predicazione sfidò le tradizioni politeiste dell'epoca, proponendo un'unica fede basata sulla sottomissione alla volontà di Dio. Oltre ad essere il fondatore della comunità islamica, Muhammad è considerato dai musulmani il prescelto da Dio, il modello di vita più alto e il "Sigillo dei Profeti", ossia l'ultimo della stirpe profetica.

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