Rinunciare all'eredità: sì, ma con attenzione alle donazioni ricevute

È possibile rinunciare a un'eredità, anche se in precedenza si è ricevuta una donazione dallo stesso defunto. Tuttavia, non si può semplicemente scegliere di fare tabula rasa: la legge interviene per tutelare gli altri eredi e garantire un equilibrio giusto tra le parti.

Secondo l’articolo 521 del codice civile, chi ha ricevuto una donazione durante la vita del defunto può rinunciare all’eredità e, allo stesso tempo, chiedere di mantenere quella donazione o il legato che gli era stato attribuito. Ma attenzione: questo diritto ha un limite preciso. Si può trattenere la donazione solo nella misura in cui questa rientra nel valore della cosiddetta “porzione disponibile” del patrimonio, ovvero quella parte che il defunto poteva liberamente destinare, senza ledere le quote di legittima riservate agli eredi forzosi.

In pratica, se la donazione supera la porzione disponibile, la differenza potrebbe dover essere restituita all’eredità per essere redistribuita tra gli altri eredi. Questo meccanismo evita che qualcuno, grazie a regali anticipati, si appropri indebitamente di beni che spetterebbero di diritto ad altri familiari.

Rinunciare all'eredità non è quindi una scelta neutrale, specialmente se ci sono state donazioni in passato. È fondamentale valutare bene la situazione patrimoniale complessiva e, in caso di dubbi, consultare un professionista per evitare conseguenze impreviste.

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