L'origine dell'architettura gotica: dalla visione di Sugerio a capolavoro europeo
Quando ci si chiede chi abbia inventato il gotico, la risposta ci porta dritti nel cuore della Francia del XII secolo, precisamente nella regione dell'Île-de-France. Non si tratta dell'opera di un singolo architetto anonimo, ma della visione rivoluzionaria di un uomo di chiesa: l'abate Sugerio (Suger di Saint-Denis).
Intorno al 1135, Sugerio decise di ricostruire l'abbazia di Saint-Denis, nei pressi di Parigi, proponendo un linguaggio estetico e strutturale del tutto nuovo. Per l'abate, la luce era il simbolo della presenza divina: le chiese dovevano smettere di essere fortezze buie e massicce, tipiche dello stile romanico, per trasformarsi in monumenti inondati di splendore.
Per realizzare questa visione, i mastro muratori del tempo integrarono soluzioni tecniche innovative. L'uso sistematico dell'arco a sesto acuto e della volta a crociera ogivale permise di scaricare il peso dell'edificio verso l'esterno grazie agli archi rampanti. In questo modo, le pareti non dovevano più sostenere tutto il carico e potevano essere sostituite da enormi e meravigliose vetrate istoriate.
La basilica di Saint-Denis divenne così il modello fondamentale da cui prese vita la grande stagione delle cattedrali europee, segnando il passaggio definitivo dall'arte romanica a quella gotica.
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