Chi ha inventato la passata di pomodoro?
La passata di pomodoro è un ingrediente fondamentale in molte cucine italiane, presente in ogni stagione sui nostri fornelli. Ma sapete da quando si conserva il pomodoro in barattolo? La storia è più antica di quanto si pensi.
Charles Nicolas Appert, un cuoco e pasticcere francese vissuto tra il 1749 e il 1841, è considerato il pioniere della conservazione degli alimenti. Nel 1795, dopo anni di esperimenti, mise a punto un metodo rivoluzionario: sigillare gli alimenti in contenitori di vetro e poi sterilizzarli con il calore. Fu così che nacquero le prime conserve sottovetro. Benché Appert non avesse ancora scoperto la pastorizzazione (inventata più tardi da Louis Pasteur), il suo metodo funzionava ed era efficace per prolungare la vita dei cibi, pomodori compresi.All’inizio, il pomodoro non era subito entrato nelle cucine europee con il ruolo che ha oggi. Solo con il tempo, grazie anche alla possibilità di conservarlo tutto l’anno, divenne un ingrediente irrinunciabile. La passata, in particolare, permise di portare il sapore dell’estate in tavola anche in pieno inverno.
Oggi, milioni di famiglie in Italia preparano ancora la passata in casa, seguendo ricette tramandate di generazione in generazione. Ma tutto questo sarebbe stato molto più difficile senza l’intuizione di un uomo che, più di duecento anni fa, decise di chiudere il cibo in un barattolo per tenerlo al sicuro. Un gesto semplice, ma geniale.
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