Chi non ha diritto all'iscrizione obbligatoria al SSN?
Non tutti i cittadini residenti in Italia hanno diritto all'iscrizione automatica al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), nonostante la regolarità del soggiorno. Tra i casi specifici, rientrano i genitori ultra sessantacinquenni che si ricongiungono ai figli già regolarmente soggiornanti nel nostro Paese.
Questo vale indipendentemente dalla loro cittadinanza: sia che siano cittadini italiani, europei o extracomunitari. La normativa di riferimento, in particolare l’articolo 29, comma 3, lettera c del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286, stabilisce infatti che per questa categoria non sussiste l’obbligo di iscrizione al SSN. Ciò significa che non possono accedere automaticamente al sistema sanitario pubblico come invece accade per altri residenti.
Questi cittadini, pur vivendo legalmente in Italia, devono quindi provvedere autonomamente alla copertura sanitaria, scegliendo tra l’iscrizione volontaria al SSN (con pagamento di un contributo annuo) oppure rivolgendosi ad assicurazioni private. La procedura per l’iscrizione volontaria è gestita dalle ASL di competenza e prevede un costo proporzionale al reddito.
La motivazione alla base di questa norma risiede nel principio di autonomia economica: poiché i genitori ricongiunti non sono considerati lavoratori né titolari di redditi da lavoro sul territorio, il loro accesso al SSN non è automatico. Tuttavia, in caso di emergenze, hanno comunque diritto alle cure urgenti e indispensabili, come previsto per tutti i non iscritti.
È importante, quindi, che chi rientra in questa categoria verifichi le proprie condizioni con l’ASL locale e valuti le opzioni disponibili per garantirsi un’adeguata assistenza sanitaria durante il soggiorno in Italia.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.