Chi può svolgere il ruolo di Asseveratore?

Con l’evoluzione delle normative fiscali e degli incentivi per il settore edile, assume crescente importanza il ruolo dell’asseveratore, figura chiave per la validità di molte pratiche legate a bonus ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus e altre agevolazioni previste dal Decreto Rilancio e successive modifiche.

Ma chi può svolgere questo compito? Secondo quanto stabilito dal comma 13, lettera a) dell’articolo 119 del DL n. 34/2020, aggiornato con le modifiche in vigore, l’asseverazione deve essere redatta necessariamente da un tecnico abilitato. Questo significa che non chiunque possa certificare la conformità degli interventi, ma solo professionisti in possesso di specifiche qualifiche.

Un tecnico abilitato è una persona iscritta a un ordine o collegio professionale riconosciuto, come ingegneri, architetti, geometri, periti industriali o altri professionisti del settore tecnico-edile, a seconda della natura e complessità dell’intervento. L’iscrizione all’albo garantisce che il professionista abbia superato gli esami di stato e sia soggetto a un codice deontologico e a controlli periodici.

L’asseverazione ha un valore legale e sostituisce spesso le tradizionali pratiche burocratiche, ma per essere valida deve rispettare tutti i requisiti formali e sostanziali previsti dalla legge. Proprio per questo, affidarsi a un professionista competente non è solo un obbligo, ma una garanzia per il committente.

In sintesi, solo chi ha le carte in regola dal punto di vista professionale può svolgere il ruolo di asseveratore. Una scelta accurata del tecnico è quindi fondamentale per accedere agli incentivi senza rischi di sanzioni o rifiuti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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