Pos obbligatorio solo oltre i 60 euro

Da gennaio 2023, in Italia è cambiato il limite per i pagamenti in contante, che ora può arrivare fino a 5.000 euro, contro i 1.000 inizialmente previsti. Ma accanto a questa novità, c’è un’altra regola importante per chi fa acquisti nei negozi: non tutti i commercianti sono obbligati ad accettare il pagamento con bancomat.

Il governo ha stabilito che, per importi fino a 60 euro, il negoziante può legittimamente rifiutare l’uso del Pos senza incorrere in sanzioni. Questo significa che se compri un caffè o una maglietta e paghi con carta, il titolare del negozio può dire di no, soprattutto se ha un piccolo esercizio o se il costo della strumentazione digitale pesa troppo sul suo bilancio.

La misura è pensata per tutelare i piccoli imprenditori, soprattutto quelli in zone rurali o con margini molto ridotti. Dall’altro lato, però, spinge verso una maggiore diffusione dei pagamenti digitali, incentivando chi può ad adottare il Pos. Oltre i 60 euro, infatti, il rifiuto del pagamento elettronico non è più consentito.

Per i consumatori, la raccomandazione è semplice: tenere sempre con sé un po’ di contante per piccole spese, soprattutto nei negozi di quartiere o nelle campagne. Intanto, il dibattito continua tra chi vede nei pagamenti digitali un passo verso la trasparenza e chi teme un controllo eccessivo sulle abitudini di spesa.

Quello che è certo è che, anche se il cash resta una presenza solida nel Belpaese, il futuro è sempre più orientato al digitale – entro certi limiti, e con qualche eccezione che ancora rende l’Italia un po’ speciale.

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