Chi si droga perde la capacità di leggere le emozioni?

La droga non annulla le emozioni, ma le offusca. È questo il risultato di una ricerca scientifica che ha analizzato gli effetti di una singola dose di cocaina su soggetti sani. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è vero che chi assume sostanze non prova nulla: piuttosto, il suo modo di percepire il mondo cambia in modo sottile ma profondo.

Studi condotti nel 2015 hanno mostrato che, rispetto a un placebo, la cocaina provoca un aumento immediato della frequenza cardiaca e dei livelli di cortisolo, l’ormone legato allo stress. Questo significa che il corpo entra in uno stato di allerta, ma nello stesso tempo la mente fatica a interpretare correttamente ciò che accade intorno. In particolare, chi ha assunto la sostanza ha mostrato difficoltà nel riconoscere emozioni negative, come tristezza o paura, nei volti delle altre persone.

Non è solo una questione di percezione alterata: è una sorta di cortocircuito empatico. La droga non anestetizza le emozioni, ma le distorce, rendendo più difficile connettersi con gli altri a livello umano. Questo può spiegare, in parte, perché chi abusa di sostanze spesso si isola o reagisce in modo inappropriato in contesti sociali.

La cocaina, anche in dosi singole, non regala solo un effetto “euforico” momentaneo: altera il modo in cui leggiamo il mondo emotivo. E questo, a lungo termine, può minare le relazioni, la consapevolezza di sé e la salute mentale. Il cervello, sotto l’effetto della sostanza, non si spegne: semplicemente vede meno chiaro.

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