Le uova e il colesterolo alto: facciamo chiarezza

Per anni le uova sono state messe sul banco degli imputati quando si parlava di salute cardiovascolare. Chi si ritrovava a fare i conti con analisi del sangue dai valori sballati tendeva a eliminarle drasticamente dalla propria tavola. Oggi, però, la scienza ha ridimensionato questo mito, dimostrando che il colesterolo introdotto con il cibo influenza solo in minima parte i livelli di colesterolo nel sangue, che sono invece determinati soprattutto dalla produzione interna dell'organismo e dal consumo di grassi saturi e idrogenati.

Le raccomandazioni ufficiali variano da Paese a Paese, ma in Italia le linee guida dell'INRAN offrono un punto di riferimento molto chiaro. Per la popolazione generale, il consumo consigliato è di al massimo 4 uova alla settimana. La situazione cambia leggermente per chi sta seguendo un regime alimentare specifico per abbassare il colesterolo: in questo caso, il consiglio è di non superare le 2 uova a settimana.

È importante ricordare che l'uovo è un alimento completo e dal profilo nutrizionale straordinario. Contiene proteine di altissimo valore biologico, vitamine (soprattutto del gruppo B e la D) e sali minerali preziosi come il ferro e il fosforo. Inoltre, la maggior parte del colesterolo si concentra nel tuorlo, mentre l'albume è composto quasi esclusivamente da acqua e proteine, ed è quindi totalmente privo di grassi. Per gestire il colesterolo in modo efficace, la chiave non è l'eliminazione di un singolo alimento, ma l'adozione di uno stile di vita sano, ricco di verdure, cereali integrali e attività fisica.

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