Il Mare Nero: un gigante dalle acque uniche

Il Mare Nero è uno dei più grandi bacini semi-chiusi d'Europa, con una superficie di circa 436.400 km², escludendo il Mar d'Azov che gli è collegato. Questo mare, circondato da dodici paesi, è particolare non solo per le sue dimensioni, ma soprattutto per le caratteristiche chimiche e fisiche delle sue acque.

La salinità media del Mare Nero è di circa il 17‰, meno della metà rispetto al Mar Mediterraneo, che si attesta intorno al 35‰. Questa differenza è dovuta soprattutto all'ampio apporto di acqua dolce dai grandi fiumi che vi sfociano, come il Danubio, il Dniepr e il Don. Proprio questo afflusso riduce la densità dell'acqua superficiale, creando una sorta di “strato” che impedisce il mescolamento con le acque profonde.

Man mano che si scende in profondità, oltre i 150 metri, la salinità aumenta drasticamente. Ma non è solo questo: al di sotto di questa soglia, l'acqua diventa anossica, priva cioè di ossigeno, e ricca di idrogeno solforato, rendendo impossibile la vita per la maggior parte degli organismi marini. È un fenomeno unico al mondo, che fa del Mare Nero un ambiente scientificamente affascinante.

Nonostante le sue acque profonde siano praticamente morte, la superficie ospita una ricca biodiversità, sostenuta da un delicato equilibrio ecologico. Tra le coste, che ospitano importanti città portuali e località turistiche, il Mare Nero continua a esercitare un forte fascino, tra storia, natura e mistero.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati