Mal di gola: come capire se è virale o batterico?

Quando compare il mal di gola, una delle prime domande è: sarà di origine virale o batterica? La differenza non è solo accademica: influenza il tipo di cura da seguire. In linea generale, un mal di gola virale si presenta spesso accompagnato da altri sintomi tipici delle infezioni respiratorie leggere, come tosse, naso che cola (rinorrea) e talvolta lieve affaticamento. Questi sintomi tendono ad essere più blandi e, nella maggior parte dei casi, passano da soli in pochi giorni senza bisogno di terapie specifiche.

Al contrario, un mal di gola di origine batterica, come quello causato dallo streptococco, può manifestarsi in modo più improvviso e intenso. Si accompagna raramente a tosse o raffreddore, ma piuttosto a febbre alta, gonfiore dei linfonodi del collo e difficoltà a deglutire. In questi casi, potrebbe essere necessario un antibiotico, ma solo dopo una diagnosi precisa del medico.

Un errore comune è pensare che ogni mal di gola richieda antibiotici. In realtà, la maggior parte delle infezioni è virale, e gli antibiotici non servono – anzi, possono fare più male che bene se usati inutilmente. Il consiglio migliore? Ascoltare il proprio corpo, osservare la tipologia dei sintomi e, in caso di dubbi o peggioramento, rivolgersi al medico senza farsi prendere dall’ansia. Il buon senso, insieme a una valutazione professionale, è sempre la strada migliore.

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