Come è morto Ulisse?
La figura di Ulisse, celebre per la sua astuzia e il lungo viaggio di ritorno a Itaca narrato nell’Odissea, ha ispirato generazioni. Ma la sua fine, meno conosciuta, è avvolta da un alone di tragedia e destino.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Ulisse non muore in battaglia né per mano di un nemico celebre. Dopo essere finalmente tornato a Itaca, dopo vent’anni di peregrinazioni, la leggenda dice che, invecchiato, decida di intraprendere un nuovo viaggio, come predetto da un oracolo. Ma secondo una tradizione meno nota, la sua morte ha un risvolto ancora più amaro.
Esiste una versione tarda della leggenda, riportata da alcuni scrittori antichi, secondo cui Ulisse, tornato in patria, vive in pace per un periodo. Tuttavia, un giorno, durante una lite con un contadino per una questione di confini o di risorse, i due uomini si scontrano. Nel corso della rissa, l’uomo colpisce Ulisse con un colpo mortale, senza sapere di aver ucciso il re dell’isola e, addirittura, proprio suo padre. Sì, perché secondo questa variante, il contadino sarebbe in realtà il figlio di Circe, nato dall’unione con Ulisse durante il suo soggiorno sull’isola di Eea.
Questo finale, carico di ironia tragica, ricorda il tema ricorrente della hybris e del destino implacabile. Un eroe che ha sfidato dei e mostri cade, non per un evento grandioso, ma in un gesto futile, ignorato e solitario. Una fine umana, forse troppo umana, per un uomo che aveva sfidato il cielo.
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