Chi ha diritto al Bonus Renzi nel 2023?

Il cosiddetto Bonus Renzi, oggi più correttamente indicato come Trattamento integrativo ai sensi della Legge 21/2020, continua a essere una voce importante in busta paga per molti lavoratori dipendenti. A partire dal 1° gennaio 2022, con la riforma delle aliquote Irpef, l’accesso a questo beneficio è cambiato rispetto agli anni precedenti.

Per sapere se hai diritto al bonus, devi verificare il tuo reddito complessivo. Il trattamento spetta ai lavoratori con un reddito annuo fino a 28.000 euro. Questo limite include stipendio, tredicesima e altre forme di reddito tassabili come reddito di lavoro dipendente. Oltre questa soglia, il bonus non viene più corrisposto.

Se rientri nei requisiti, non devi fare alcuna richiesta: il bonus è applicato automaticamente dal datore di lavoro. All’interno della tua busta paga potrai riconoscerlo grazie alla voce “Trattamento integrativo L. 21/2020”, che indica appunto l’importo del bonus mensile trattenuto in busta paga.

L’importo varia in base al livello di reddito e al tipo di contratto, ma in linea generale si tratta di un importo che può arrivare fino a 50-60 euro al mese per chi ha un reddito più basso. Il suo scopo è ridurre il carico fiscale per i lavoratori a reddito medio-basso.

Se non vedi questa voce in busta paga e pensi di rientrare nei requisiti, il primo passo è confrontarsi con il proprio datore di lavoro o con il CAF di riferimento per verificare la corretta applicazione della normativa.

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