Approfondimenti Come fare domanda di supplenza nelle scuole e scalare le graduatorie provinciali per l'insegnamento nel 2026

Come presentare domanda di supplenza nelle scuole italiane

Se sei un insegnante in attesa di incarico o vuoi entrare nel mondo della scuola, presentare la domanda di supplenza è un passaggio fondamentale. La pratica più comune è l’invio della MAD (Manifestazione di disponibilità), un documento con cui si comunica la propria disponibilità a ricoprire posti vacanti o supplenze brevi.

La domanda va indirizzata esclusivamente alle scuole dove è presente l’ufficio del dirigente scolastico, escludendo quindi le sedi staccate. Questo dettaglio è importante: inviare la richiesta al posto sbagliato potrebbe farla cadere nel dimenticatoio.

Per quanto riguarda le modalità, puoi scegliere tra diverse opzioni: consegnare la MAD a mano direttamente in segreteria, oppure inviarla per raccomandata con ricevuta di ritorno. In tempi più recenti, molte scuole accettano richieste inviate via email ordinaria o, preferibilmente, tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), che garantisce maggiore tracciabilità.

È buona norma allegare alla domanda il proprio CV aggiornato e i titoli di studio rilevanti. Anche se non c’è un modello ufficiale obbligatorio, molti docenti utilizzano format semplici e chiari, personalizzati per ogni istituto.

Va ricordato che le supplenze vengono assegnate in base all’ordine di presentazione, alla tipologia di graduatoria (comune, di istituto, o GPS) e alla disponibilità di posti. Per questo, presentare la MAD con anticipo e in più scuole aumenta le possibilità di essere chiamati.

Infine, non basta inviare una volta sola: è consigliabile aggiornare periodicamente la richiesta, soprattutto all’inizio dell’anno scolastico o in seguito a cambiamenti nel proprio profilo professionale.

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