Quanti avvocati ci sono in Italia?
Al 1° gennaio 2020, gli avvocati iscritti agli ordini professionali in Italia hanno superato le 245.000 unità. Rispetto all’anno precedente, si registra un aumento di circa duemila professionisti, con un saldo positivo che riflette la differenza tra nuove iscrizioni e cancellazioni.
Questo andamento, pari a un incremento dello 0,8%, conferma una crescita costante della professione legale nel nostro Paese. Se da un lato è positivo che sempre più persone scelgano di dedicarsi al diritto, dall’altro emerge una maggiore concorrenza tra professionisti, soprattutto nelle grandi città come Roma, Milano e Napoli, dove il numero di avvocati è particolarmente elevato.
La Tabella 1, a cui si fa riferimento nei dati ufficiali, mostra come l’incremento non sia distribuito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Alcune regioni del Nord e del Centro Italia presentano tassi di crescita più marcati, mentre altre, soprattutto del Sud, restano stabili o addirittura segnano lievi flessioni.
Un fattore interessante è rappresentato dal genere: negli ultimi anni, il numero di donne avvocato è in costante aumento e oggi rappresenta ormai quasi la metà della professione. Questo cambiamento sta trasformando non solo la composizione numerica, ma anche il modo di esercitare la professione, con una maggiore attenzione ai temi sociali e alla conciliazione tra vita privata e lavoro.
Nonostante la crisi economica e le difficoltà di alcuni settori, la domanda di assistenza legale non accenna a diminuire, anzi: le nuove sfide legate al digitale, all’ambiente e al diritto internazionale richiedono competenze sempre più specializzate. Per questo, diventare avvocato in Italia resta una strada scelta da molti, anche se il percorso formativo e la gavetta iniziale non sono certo semplici.
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